Consulenza Direzionale Ranno

Maria Gabriella Ranno

HomeIl metodoI libriBlogStorieLe domande scomodeContatti

Metodo  ·  25 agosto 2026

La procedura che nessuno sa più perché esiste

Ogni impresa è piena di regole che un giorno avevano una ragione precisa. La ragione è scaduta anni fa. La regola è rimasta.

Disegno a penna: una donna in mezzo a una linea di montaggio

In ogni azienda che incontro c’è almeno una procedura che nessuno sa più perché esiste.

L’ha introdotta qualcuno, anni fa, dopo un cliente perso o un errore costato caro, o per una persona che adesso non c’è più. La ragione era ottima. Poi la ragione è scaduta, e la procedura è rimasta.

Se chiedi perché si fa così, la risposta arriva sempre nella stessa forma: perché si è sempre fatto così. Che è il modo educato per dire che non se lo ricorda più nessuno.

COME NASCE UNA REGOLA CHE NESSUNO TOGLIESuccede qualcosaNasce la regolaLa ragione scadeLa regola restaFra il terzo e il quarto passaggio non c’è nessuna decisione. È lì il punto.Le regole si aggiungono per decisione. Restano per assenza di decisione.
Nessuno decide mai di tenere una procedura inutile. Semplicemente, nessuno decide di toglierla.

Perché disimparare è più difficile che imparare

Imparare qualcosa di nuovo è un atto: qualcuno lo propone, qualcuno lo approva, c’è una data. Disimparare no. Togliere una regola non ha un promotore naturale, perché il beneficio è diffuso e il rischio è personale: se togli una procedura e poi succede qualcosa, la colpa ha nome e cognome.

Così nessuno la difende e nessuno la elimina. È il meccanismo per cui un’organizzazione può diventare lentissima senza che nessuno abbia mai fatto niente di sbagliato.

Il costo non compare da nessuna parte. Non è una voce di bilancio: è tempo di persone brave impiegato a rispettare vincoli che non proteggono più niente. In un’azienda di venti persone, sono facilmente alcune settimane l’anno.

L’inventario di ciò che non serve più

Non serve un progetto di riorganizzazione. Serve una domanda, ripetuta su ogni cosa che si fa per abitudine:

Se questa regola oggi non esistesse, la introdurremmo?

La domanda funziona perché ribalta l’onere della prova. Finché chiedi «possiamo toglierla?», la regola resta: nessuno se ne assume il rischio. Quando chiedi «la introdurremmo oggi?», deve essere qualcuno a difenderla, e nella maggior parte dei casi non si trova nessuno disposto a farlo.

Si fa in un pomeriggio, con le persone che quelle cose le fanno davvero, non con chi le ha scritte. Si elencano le procedure, i controlli, i moduli, le riunioni ricorrenti. Per ognuna, tre risposte possibili: la teniamo com’è, la teniamo ma la semplifichiamo, la togliamo. E si scrive la data.

Il vuoto che serve

Le imprese non falliscono solo per quello che manca. Si appesantiscono per quello che ha smesso di servire e nessuno ha tolto: regole, abitudini, modi di pensare che un giorno avevano un senso preciso.

Prima di aggiungere un metodo nuovo (un software, una certificazione, un consulente) conviene sempre chiedersi quale vecchio metodo sta ancora decidendo al posto tuo. Quasi sempre il problema non è che manca qualcosa. È che c’è troppo di ciò che non serve più.

✦

I libri che continuano questo discorso

Copertina di Disapprendimento organizzativo

Il saggio fondativo

Disapprendimento organizzativo

Liberare l’impresa da ciò che non serve più e tornare a splendere

Chiedi la copiain distribuzione

Copertina di Chi l’ha deciso?

Organizzazione

Chi l’ha deciso?

Perché la tua azienda è organizzata come non avresti mai scelto

Chiedi la copiain distribuzione

Se ti è venuta in mente una procedura precisa

Il primo incontro non si paga e serve a capire se ha senso lavorare insieme. Se vuoi prima vedere come lavoro, c’è la pagina del metodo.

Chiedi un primo incontro  Il metodo

Tutti gli articoli