Numeri e assetti

Il bilancio arriva a maggio e racconta l’anno scorso.

Nel frattempo decidi a naso, e a naso si decide bene finché il margine è largo.

Quasi tutti gli imprenditori che incontro hanno dei numeri. Il problema non è che manchino: è che non rispondono alle domande che contano.

Il controllo di gestione non è più contabilità. La contabilità racconta il passato a chi sta fuori: il fisco, la banca, il commercialista. E da qualche anno non è più nemmeno facoltativo: il codice civile chiede assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla dimensione dell’impresa.

I quattro segnali

Non serve un’analisi per capire se ti serve. Bastano quattro domande, e la risposta la sai già.

Non sai dire quale lavoro rende

Sai il fatturato per cliente, ma non il margine. Sono due cose diverse, e la seconda è l’unica che dice se conviene continuare.

I numeri arrivano tardi

Il primo dato attendibile sull’anno lo vedi in primavera dell’anno dopo. Nel frattempo hai preso dodici mesi di decisioni al buio.

Il magazzino cresce e nessuno sa perché

Oppure cresce sempre nello stesso reparto. È il posto dove i soldi si fermano senza che nessuno lo abbia deciso.

C’è un costo che non riesci a spiegare fino in fondo

Lo paghi da anni, tutti sanno che c’è, nessuno sa esattamente a che cosa corrisponde. Quasi sempre è l’impronta di una regola non scritta.

Dipinto di Maria Gabriella Ranno
Metà del fatturato, e nessuno sa quanto costa  ·  dipinto di Maria Gabriella Ranno

Che cosa mettiamo in piedi

Poche misure, scelte insieme, che si leggono in cinque minuti una volta al mese. Non un cruscotto con quaranta indicatori che nessuno guarderà mai.

Il margine per ciò che vendi

Per linea, per commessa, per cliente, a seconda di come è fatta la tua azienda. È la misura che cambia le decisioni più di ogni altra, e quasi nessuno ce l’ha.

Il punto di pareggio

Quanto devi fare per stare in piedi, detto con un numero solo. Serve per sapere quando puoi dire di no a un lavoro.

La cassa dei prossimi novanta giorni

Non il conto in banca di oggi: quello che entra e quello che esce, con le date. È la misura che toglie il sonno o lo restituisce.

Dove si ferma il tempo

Le due o tre attività in cui il lavoro si accumula sempre. Il tempo perso non compare in nessun bilancio, ed è spesso il costo più alto che hai.

Come lavoriamo

Non porto un software. Porto le domande, e poi si sceglie lo strumento più semplice che le regge, che molto spesso è quello che hai già.

Poi si decide chi guarda che cosa, e ogni quanto. Un cruscotto che guarda solo il titolare non serve: serve che chi prende una decisione veda il numero che la riguarda, prima di prenderla.

E infine si toglie. Quasi sempre l’azienda misura già delle cose che nessuno usa. Quelle si smettono, senza rimpianti: è la parte del lavoro che i miei clienti ricordano con più sollievo.

I libri che raccontano questo lavoro

Disapprendimento organizzativo

Liberare l’impresa da ciò che non serve più

Il saggio fondativo: perché aggiungere strumenti non funziona, e che cosa fare invece.

Il tempo non è americano

Il tempo come risorsa strategica

Il costo che non compare in nessun bilancio, e che decide il margine più dei prezzi.

Non è per i soldi

La contabilità invisibile

Che cosa raccontano davvero i numeri quando qualcuno li guarda con attenzione.

Vedi tutti i libri

Il primo incontro non si paga

Cinquantacinque minuti sui tuoi numeri veri, non su un modello. Ti dico che cosa vedo e che cosa manca. Poi decidi tu se serve.

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