Consulenza Direzionale Ranno

Maria Gabriella Ranno, Cagliari

HomeIl metodoI libriBlogStorieLe domande scomodeContatti

Le domande scomode  ·  n. 8  ·  9 novembre 2026

Se quella persona desse le dimissioni venerdì, lunedì che cosa non sapreste più fare?

C’è una persona che sa tutto: dove sono le cose, come si fa quel lavoro, cosa vuole quel cliente.
La chiamano tutti, anche tu.
Non le hai mai chiesto di insegnarlo a qualcun altro perché nel frattempo non lavorerebbe.

Disegno a penna: una donna con il caschetto, una serra di piante alle spalle

Come si lavora questa domanda

Qui non trovi una risposta, perché alla tua azienda non la può dare nessuno da fuori. Trovi le tre domande che mi farei io prima di guardare qualsiasi numero.

  1. Che cosa sa, che non sta scritto da nessuna parte?
  2. Quante volte, nell’ultimo mese, il lavoro di qualcun altro si è fermato aspettando lei?
  3. Lo sa, di essere insostituibile? E le fa piacere, o le pesa?

Da dove partirei io

Da una settimana di osservazione, senza annunci: chi la interrompe, per che cosa, quante volte. Poi da una scelta scomoda, perché insegnare costa tempo produttivo adesso in cambio di un rischio che oggi non si vede ancora.

Sfera II · Il campo del Metodo 394™. Le situazioni descritte non sono casi: sono composte, e nessuna azienda o persona è riconoscibile.

✦

Il pezzo che continua questo discorso

«Lo sa solo Anna»

Quando in azienda c’è una persona che sa una cosa che non sa nessun altro, la si racconta come fedeltà. È un punto unico di rottura, e il modo per smontarlo non è chiederle di scrivere le procedure.

Se questa domanda ti ha fermato

Il primo incontro non si paga e serve a capire se ha senso lavorare insieme. Se invece il tema è il passaggio generazionale, c’è una diagnosi gratuita di dodici segnali che si compila in pochi minuti.

Chiedi un primo incontro   Fai la diagnosi

← n. 7 · Tutte le domande · n. 9 →