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Maria Gabriella Ranno

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Le domande scomode  ·  n. 3  ·  5 ottobre 2026

In che anno smetti?

Dici da anni che fra un po’ ti tiri indietro, che rallenti, che deleghi.
Lo dici con convinzione, e ci credi.
Ma non hai mai scritto una data.

Disegno a penna: un uomo in primo piano, un laboratorio di materiali alle sue spalle

Come si lavora questa domanda

Qui non trovi una risposta, perché alla tua azienda non la può dare nessuno da fuori. Trovi le tre domande che mi farei io prima di guardare qualsiasi numero.

  1. Se scrivessi un anno su un foglio, quale scriveresti? Non quello giusto: il primo che ti viene.
  2. Che cosa dovrebbe essere vero in azienda, quell’anno, perché tu possa andartene senza rimorsi?
  3. Chi altro, oggi, sta facendo piani su una tua data che non hai mai detto?

Da dove partirei io

Dall’anno scritto, anche se sbagliato. Una data sbagliata si corregge; una data assente no, perché non esiste niente da correggere. Poi si conta a ritroso: quello che deve succedere, e quanto tempo vuole davvero.

Sfera III · Il movimento del Metodo 394™. Le situazioni descritte non sono casi: sono composte, e nessuna azienda o persona è riconoscibile.

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Il pezzo che continua questo discorso

«Quando sarà il momento»

La data che non arriva mai. Chi la usa non sta rimandando per pigrizia: sta proteggendo qualcosa che non ha ancora detto ad alta voce.

Se questa domanda ti ha fermato

Il primo incontro non si paga e serve a capire se ha senso lavorare insieme. Se invece il tema è il passaggio generazionale, c’è una diagnosi gratuita di dodici segnali che si compila in pochi minuti.

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