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Maria Gabriella Ranno

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Le domande scomode  ·  n. 2  ·  28 settembre 2026

Tuo figlio ti ha mai detto, con parole sue, che la vuole?

Hai sempre detto che un giorno sarà sua. Lui ha sempre annuito.
In famiglia un sì mai detto vale come una firma.
Ma annuire a undici anni non è scegliere.

Disegno a penna: una donna con i capelli lisci, un magazzino alle sue spalle

Come si lavora questa domanda

Qui non trovi una risposta, perché alla tua azienda non la può dare nessuno da fuori. Trovi le tre domande che mi farei io prima di guardare qualsiasi numero.

  1. Quando gliel’hai chiesto l’ultima volta, che parole hai usato? Era una domanda, o era una constatazione?
  2. Se dicesse di no, che cosa cambierebbe nella tua vita? E nella sua?
  3. Chi, in famiglia, sta tenendo in piedi il suo sì al posto suo?

Da dove partirei io

Da una conversazione che non avviene in azienda e non avviene a tavola con tutti. Le due domande che servono sono «che cosa ti piace di questo lavoro» e «che cosa faresti se l’azienda non esistesse». La seconda dà più informazioni della prima.

Sfera II · Il campo del Metodo 394™. Le situazioni descritte non sono casi: sono composte, e nessuna azienda o persona è riconoscibile.

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Il pezzo che continua questo discorso

Il figlio del titolare

C’è un modo di entrare in azienda che condanna. Se funziona è merito di tuo padre, se non funziona è colpa tua.

Se questa domanda ti ha fermato

Il primo incontro non si paga e serve a capire se ha senso lavorare insieme. Se invece il tema è il passaggio generazionale, c’è una diagnosi gratuita di dodici segnali che si compila in pochi minuti.

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